Sintropia

Syntropy 2005, 1, pag. 1-4 ISSN 1825-7968

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Sintropia: l’energia della vita
Ulisse Di Corpo – editore di Syntropy

Nel 1942 Luigi Fantappiè, uno dei maggiori matematici italiani, dimostrava l’esistenza dellasintropia, un’energia coesiva tipica dei sistemi viventi e simmetrica all’energia dissipativa, entropica, tipica dei fenomeni fisici e chimici.

1. Simmetria del tempo
L’equazione relativistica energia/momento:

e2 = p2 + m2

ammette due soluzioni:
-e = – √(p2 + m2)
+e = + √(p2 + m2)
una negativa e una positiva.

All’inizio del secolo scorso si riteneva che la soluzione negativa fosse inesistente, uno scherzo della matematica, in quanto in base agli assunti della relatività tale energia si sarebbe dovuta propagare a ritroso, dal futuro verso il passato.

Per dimostrare l’inesistenza di questa soluzione Dirac, nel 1928, sviluppò l’equazione energia/momento nella descrizione dell’elettrone arrivando con sua grande sorpresa alla dimostrazione matematica dell’esistenza dell’anti-elettrone, una particella speculare all’elettrone che si muove però dal futuro vero il passato. Nel 1932 Andersen, studiando i raggi cosmici, provò l’esistenza degli anti-elettroni ai quali fu dato il nome di “positroni”; successivamente, Feynman dimostrò l’esistenza delle anti-particelle in generale, arrivando a ciò che Enrico Fermi chiamò il mare dell’antimateria.

Si giunge così alla scoperta del presente continuo, cioè passato, presente e futuro coesistono; questa scoperta, per importanza, può essere paragonata alle altre grandi scoperte contro-intuitive della scienza, ad esempio:

  • era intuitivo immaginare la Terra piatta, mentre era contro-intuitivo immaginarla rotonda;
  • era intuitivo immaginare il Sole che ruota attorno alla Terra, ma contro-intuitivo immaginare la Terra che ruota attorno al Sole.

Oggi è intuitivo immaginare il tempo che scorre dal passato verso il futuro, ma contro-intuitivo immaginare che passato, presente e futuro coesistono!

Da questa coesistenza di passato, presente e futuro nasce la descrizione di un universo simmetrico relativamente al verso del tempo: da una parte la materia che scorre dal passato verso il futuro, dall’altra l’anti-materia che scorre dal futuro verso il passato.

2. Sintropia
Agli inizi del 1940 Luigi Fantappiè, lavorando sulle equazioni della meccanica quantistica e della relatività ristretta, scoprì che le onde ritardate (che divergono dal passato verso il futuro) sono governate dal principio dell’entropia (en=divergente, tropos=tendenza), mentre le onde anticipate (che divergono dal futuro verso il passato e che noi percepiamo come convergenti, attrattori) sono governate da un principio simmetrico che Fantappiè denominò sintropia (syn=convergente, tropos=tendenza).

Come è noto i fenomeni entropici mostrano la tendenza ad un livellamento generale, nel senso che procedono dal differenziato verso l’omogeneo, dal complesso verso il semplice e con il passare del tempo cresce sempre più l’omogeneità e l’uniformità del sistema, ossia l’entropia del sistema stesso. Ovviamente anche i fenomeni sintropici hanno delle qualità distintive che furono meticolosamente descritte da Fantappiè:

  • i fenomeni sintropici sono di tipo anti-dispersivo e attrattivo, perché l’intensità delle onde convergenti, col passare del tempo, si concentra in spazi sempre più piccoli, con conseguente concentrazione di materia ed energia;
  • nei fenomeni sintropici abbiamo uno scambio materiale ed energetico. Infatti, in questi fenomeni si presenta un costante aumento di concentrazione materiale ed energetica. Tuttavia, siccome questa concentrazione non può aumentare indefinitamente, si osservano fenomeni entropici che compensano quelli sintropici e, di conseguenza, uno scambio di materia e di energia con l’ambiente esterno;

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